Verde Cuore

Informazione e sensibilizzazione dei temi del vivere secondo un'etica cruelty free, bio, ecosostenibile, sana e salutare.


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Ricette di formaggi homemade – Stracchino Vegano

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Lista della spesa (per circa 500g di stracchino): 450 ml di latte di soia (possibilmente +calcio), 8 cucchiai di farina di riso, 4 cucchiaini di amido di mais, 5 cucchiai rasi di panna di soia, 8 cucchiaini di succo di limone filtrato, sale, 8 cucchiai di yogurt di soia.

In un pentolino sciogliere in 450ml di latte di soia 8 cucchiai di farina di riso e 4 cucchiaini di amido di mais mescolando sempre con una frusta per non creare grumi. Aggiungere 5 cucchiai di panna di soia, 8 cucchiaini di succo di limone filtrato e aggiustare di sale (2 pizzichi o più). Lasciar cuocere mescolando con la frusta affinchè non si attacchi. Quando si ottiene la co0nsistenza dello stracchino togliere dalla fiamma e aggiungere 8 cucchiai di yogurt. Lasciar raffreddare leggermente in un contenitore e mettere in frigo per almeno mezz’ora. Ovviamente più viene lasciato in frigo più la consistenza sarà compatta.
Fonte: LaboratorioVeg – http://bit.ly/IL9ZSB
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Tè bancha: una bevanda povera di teina ma ricca di vitamina A, calcio e ferro

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In Giappone, come in Cina, esiste una lunga tradizione in fatto di tè, bevanda che viene consumata con regolarità ogni giorno, come un vero e proprio rito… Oggi voglio parlarvi di un tè nipponico molto particolare anche se il suo nome: tè bancha significa al contrario “tè ordinario” (questo perchè è considerato poco pregiato e di uso comune non certo perchè le sue proprietà siano ordinarie ).
Il tè bancha è un tè verde quasi privo di teina di cui esistono due varianti: l’hojicha che si ricava dalle foglie della Camellia Japonica e il kukicha, ottenuto dai rametti tostati della stessa pianta di tè vecchia di almeno tre anni. Secondo la dieta macrobiotica questa bevanda può essere gustata anche al posto dell’acqua nel corso della giornata e perfino durante i pasti. E’ importante sorseggiarla calda, per cui se volete portarla con voi a lavoro potete prepararla la mattina e poi conservarla in un thermos che la farà rimanere calda fino a sera!
Tra i benefici del tè bancha c’è quello di favorire la digestione, accelerare il metabolismo e di essere un vero e proprio concentrato di sostanze benefiche come calcio, vitamina A e ferro (perfetto quindi anche per chi è leggermente anemico!). La presenza di antiossidanti fa poi di questo tè giapponese un ottimo alleato di vista e ossa, si può utilizzare per alleviare i sintomi della menopausa, per depurare e alcalinizzare il sangue, abbassare un po’ la glicemia e naturalmente sgonfiare e drenare, dato il suo forte potere diuretico!
Fonte: GreenMe – http://bit.ly/RvH1IC
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Carota nera: proprietà e benefici

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La carota nera è una varietà della carota che pochi in occidente conoscono, ma che promette molto bene per le sue proprietà e per i benefici che può portare al nostro corpo
E’ da sempre invece molto conosciuta in oriente, specialmente in India e in Cina dove viene consumata regolarmente proprio per le suo proprietà benefiche nel prevenire molte malattie.
La “purple carrot” ha proprietà simili a quelle dei mirtilli, delle prugne, dell’uva o del vino rosso ed è quindi ricca di antociani dall’alto potere antiossidante, molto utili contro i radicali liberi, le infiammazioni, i problemi circolatori, i danni provocati dagli ultravioletti.
Una curiosità che forse non tutti sanno è che la carota nasce nera e non arancione, probabilmente in una zona dell’oriente come l’Afghanistan e solo nel 1500 gli Olandesi la fecero diventare arancione in onore di Guglielmo D’Orange (fonte confagricoltra).
Sinceramente quando ho saputo dell’esistenza di una carota nera, come al solito, mi sono subito incuriosito e ho cominciato a cercare e a cercare: non mi sono fermato al primo sito o al primo libro e ho trovato veramente moltissime proprietà benefiche che vi riassumo molto sinteticamente qui sotto.
Quali benefici?
Nello specifico quali sono i motivi per cui mangiare o bersi succhi o centrifughe di carote nere?
il grande apporto vitaminico comprende anche la vitamina A e il selenio, molto importanti per il benessere del corpo
migliora il benessere di occhi, capelli, pelle e sangue
gli antiossidanti, molto abbondanti, aiutano nella prevenzione dai radicali liberi e di molte malattie tra le quali il cancro
aiuta il sistema immunitario con le infezioni e le infiammazioni
migliora la qualità dello sperma dell’uomo
potrebbe essere utilizzato anche in Italia come colorante completamente naturale nell’industria alimentare
A ogni varietà le sue proprietà
Se vivete in Italia e doveste decidere di recarvi in un supermercato o da un fruttivendolo quasi sicuramente troverete una sola variante di carote, quella arancione classica, ottima per le sue proprietà, ma in realtà esistono diverse varietà della carota:
la carota nera
la carota rossa è ricca di licopene (antiossidante molto potente contro l’invecchiamento)
la carota gialla è ricca di xantofilla capace di portare benefici sulla pressione e in generale a lungo termine
la carota arancione contiene betacarotene
la carota bianca infine è molto studiata nell’ultimo periodo per le sue proprietà molto positive nella lotta contro il cancro
Purtroppo non è per niente facile trovare tutte queste varietà nei nostri supermercati o dai nostri fruttivendoli di fiducia, ma un giorno potremmo beneficiare di tutto il benessere che questi alimenti sono in grado di apportare al nostro corpo!
Il consiglio, per chi ha la possibilità, è quello di coltivare le carote nel proprio orto, in modo da aver sempre a disposizione queste bombe di salute; se ne avete l’occasione alternate ogni giorno un colore diverso di carota e se dovesse stufarvi e sentiate il bisogno di cambiare potete sempre utilizzare una centrifuga per bere letteralmente le carote lasciando praticamente intatte le proprietà nutritive.
Fonte: Tartaglini – http://bit.ly/RmPdJv
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Medicina Naturale per lo Sport – La stabilità del livello glicemico ed insulinuco

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Per mantenere stabile il livello insulinico, diventa fondamentale imparare ad abbinare gli alimenti in modo da non provocare bruschi innalzamenti del livello glicemico (Iperglicemia). In conseguenza all’eventuale iperglicemia, si manifesta una repentina ed eccessiva produzione di insulina, che provoca a sua volta un brusco calo del livello di Glucosio o ipoglicemia reattiva. Nel tal caso si verificano i seguenti problemi: scarso livello di energia; sensazione di affaticamento precoce, difficoltà di concentrazione e coordinazione, impossibilità di utilizzare i grassi di deposito come riserva di energia muscolare, perdita di massa muscolare dovuta al conseguente catabolismo.
Per chiunque è fondamentale mantenere costanti i livelli di glucosio ed insulina nel sangue, perché da questi dipende il costante nutrimento di tutte le nostre cellule. Per chi pratica attività sportiva, ciò significa: energia costante durante l’attività; lucidità, reattività e coordinazione; velocità di recupero, capacità di costruire nuovi tessuti (anabolismo muscolare).
Assumere alimenti ricchi di proteine (carne, pesce, uova, soia, latticini magri, ecc.) in concomitanza con i carboidrati consente di modularne l’assimilazione rallentando l’innalzamento del glucosio nel sangue, e di conseguenza modulando anche la produzione di insulina. In ognuno dei 3 pasti principali è utile assumere carboidrati e proteine abbinati per mantenere stabili i livelli glicemici ed insulinici.
Per affrontare l’attività fisica nel migliore dei modi è necessario mantenere un buon livello di energia costante nell’arco della giornata evitando sbalzi repentini, sia in iper che in ipo. L’ideale è partire con una buona colazione composta da carboidrati (pane, fette biscottate, cereali, frutta, ecc..) e proteine (latte scremato, yogurt, latte soja, uova, ecc..) , per proseguire con un spuntino (frutta, barretta cereali, ecc..) a metà mattina onde evitare il calo glicemico che potrebbe derivare dall’assenza di cibo per un periodo troppo prolungato. Onde evitare il calo glicemico non bisognerebbe mai rimanere senza cibo per più di 3-4 ore. Proseguiamo la giornata con un pranzo a base di carboidrati (pasta, riso, farro, orzo, patate, ecc..) ovviamente da abbinare con modesta porzione di proteine (qualche fetta di bresaola, prosciutto crudo, roast beef, legumi, ecc..), un’ottima soluzione sono i piatti unici completi. Proseguiamo con lo spuntino del pomeriggio da gestire come quello del mattino. A cena i carboidrati si riducono decisamente mentre la porzione di proteine la fa da padrone. Ovviamente è prevista la porzione di verdure in entrambi i pasti principali, a cui non abbiamo dato particolare risalto in questa sede, perché ha poca influenza sulla regolazione glicemica.
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Rapporto annuale Greenpeace sull’impatto ambientale

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Greenpeace ha pubblicato il suo rapporto annuale che valuta l’efficienza energetica e l’impatto ambientale dei produttori di elettronica. Quest’anno la posizione dominante passa ad HP, mentre in coda troviamo i produttori del BlackBerry.
HP è valutata con un punteggio di 5,9 su 10, essendo ritenuta un’azienda più completa dal punto di vista dell’impiego delle energie rinnovabili, e ottima in quanto a sostenibilità, anche se dovrebbero integrare di più con prodotti biologici.

Come seconda azienda in quanto ad efficienza, troviamo la Dell migliorata di ben otto punti rispetto alla precedente edizione. Greenpeace sottolinea come un migliore uso dell’energia possa ridurre le emissioni del 40 per cento dei gas serra, ma contrariamente a ciò molte aziende ancora non utilizzano green.
L’azienda che inquina maggiormente è la RIM, il produttore di telefoni BlackBerry, con un punteggio di 1.6/10.

Secondo Greenpeace, la società ha bisogno di migliorare molto per avvicinarsi almeno agli standard delle altre aziende.
Precede nel podio negativo delle aziende maggiormente inquinanti anche la Toshiba 2.8/10 che ha si portato significativi progressi per ciò che riguarda l’uso delle sostanze inquinanti ma dovrebbe migliorare l’efficienza energetica.

Lista dei produttori è:
HP (5.9/10)
Dell (5.1/10)
Nokia (4.9/10)
Apple (4.6/10)
Philips (4.5/10)
Sony Ericsson (4.2/10)
Samsung (4.1/10)
Lenovo (3.8/10)
Panasonic (3.6/10)
Sony (3.6/10)
Sharp (3/10)
Acer (2.9/10)
LG Electronics (2.8/10)
Toshiba (2.8/10)
RIM (1.6/10)
Fonte: AmbienteBio – http://bit.ly/S8fzjc
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World Vegan Day e AssoVegan

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Lo sapevate che c’è un giorno speciale per i vegani per festeggiare il costante impegno verso gli animali, la terra, e la nostra salute?
Il 1 novembre 2012, viene celebrato in tutto il mondo il World Vegan Day, ovvero la Giornata Mondiale Vegan: in tutto il mondo si rifletterà sulla scelta, salutistica ed etica, della filosofia vegan, che ricordiamo, elimina il consumo di carni e di prodotti derivanti dagli animali. La Giornata Mondiale Vegan commemora l’anniversario della coniazione del termine “vegan” e la fondazione della The Vegan Society avvenuta nel Regno Unito nel 1944 da parte di Donald Watson (1910-2005).
Con il termine “vegan” s’intende una vera e propria filosofia di vita che esclude l’uso di prodotti di origine animale. Non solo dunque l’alimentazione, ma anche l’abbigliamento e tutti gli altri prodotti o servizi che includano un contributo animale. Il termine vegan, di fatto, differisce da “vegetariano” in quanto in quest’ultimo caso abbiamo di fronte una persona che non assume carne, ma potrebbe invece continuare a mangiare altri alimenti di origine animale come il latte e i suoi derivati, le uova eccetera.
Per celebrare questa scelta di vita, si festeggia pertanto anche quest’anno la Giornata Mondiale Vegan che, come accennato, cade il primo di novembre 2012. Si presenta anche in Italia come l’occasione per approfondire la conoscenza di questo modo di intendere la vita e, di conseguenza, vivere: grazie alla neonata Associazione Vegani Italiani presente a Carrara al Festival dell’Oriente si potrà parlare di scelta etica vegan, alimentazione, diritti degli animali.
Continua http://bit.ly/UZtL3c
Fonte: Promiseland
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Farinata 3P: porro, prezzemolo e peperone!

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Materiale occorrente: una teglia rettangolare di cm. 30 per 40, per una farinata alta 1 cm e mezzo. Se vi piace più bassa, dimezzate pure le dosi ed anche i tempi di cottura.
Ingredienti:
250 gr di farina di ceci bio, ammollata per una notte
750 ml di acqua
1 porro bio
1/2 peperone rosso bio
prezzemolo fresco bio tritato qb
1 zucchina bio
1 cipolla bio
olio EVO qb
sale integrale
Mescolare la farina di ceci con poca acqua alla volta, in modo da evitare la formazione di grumi e salare. Fare riposare la pastella per una notte in frigorifero (si può lasciare anche di più, volendo; ad esempio, la potete mettere in frigo la sera ed utilizzarla per la cena della sera dopo).
Dopo il riposo, tagliare il porro a rondelle e soffriggerlo con la cipolla tritata, unire tutte le altre verdure tagliate a dadolini, salare e far saltare per qualche minuto. Appena croccanti, travasare tutte le verdure nella pastella ed aggiustare di olio e sale ed aggiungere il prezzemolo tritato.
Rivestire la teglia con carta da forno, versarvi l’impasto e mettere in forno a 180 gradi per 45/50 minuti. Spegnere il forno e passare sotto il grill per avere una bella crosticina dorata. Servire la farinata calda o fredda … è buonissima in entrambi i casi!
Fonte: Ravanellocurioso – http://bit.ly/TGRvsR
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