Verde Cuore

Informazione e sensibilizzazione dei temi del vivere secondo un'etica cruelty free, bio, ecosostenibile, sana e salutare.

Umeboshi: le portentose prugne giapponesi

Lascia un commento

See on Scoop.itCucina sana e naturale

Probabilmente la maggior parte di voi non avrà mai sentito parlare delle Umeboshi, piccole prugne giapponesi (in realtà botanicamente più simili alle albicocche) che, date le loro proprietà, fanno parte a pieno titolo e a buon diritto dell’alimentazione macrobiotica.
Queste prugne nascono sia in Cina che in Giappone, i frutti si raccolgono all’inizio dell’estate quando sono ancora verdi: vengono fatti essiccare al sole, poi messi sotto sale in barili di legno e infine lasciati macerare per 6 mesi-1 anno avvolti all’interno di foglie di shiso una pianta che dà alle Umeboshi quel caratteristico colore rosso scuro.
Le Umeboshi contengono una buona quantità di acido citrico utilissimo al nostro intestino perché permette di migliorare l’assorbimento di importanti minerali tra cui il ferro ed è in grado di metabolizzare sia l’acido lattico (che si crea in seguito a sforzi fisici) sia altri acidi che derivano dal consumo di alcuni alimenti, garantendo quindi un grande beneficio a tutto il nostro corpo. Ecco perché le Umeboshi sono consigliate in caso di stanchezza ma anche per compensare il ph dopo aver consumato cibi acidificanti (le albiccocchine giapponesi hanno infatti effetto alcalinizzante).
Secondo l’antica medicina cinese, questi piccoli ma portentosi frutti riescono a riequilibrare il funzionamento di fegato, reni e polmoni sovraccaricati dalla tante tossine che ogni giorno entrano nel nostro corpo e che, non eliminate nel modo corretto, possono creare campo fertile alle infezioni batteriche.
Un pezzettino di Umeboshi (non esagerate nel consumo perché sono salatissime!!!) si può utilizzare in caso di:
Acidità di stomaco
Problemi intestinali tipo diarrea, colite, ecc.
Nausea: anche in gravidanza, per il mal d’auto o in seguito a un consumo eccessivo di alcool
Alito cattivo
Stanchezza
Voglia di disintossicarsi un po’
Bisogno di integrare naturalmente calcio e ferro
Le prugne giapponesi si possono utilizzare anche in cucina come condimento, ne basta un pezzetto al posto del sale, soprattutto in insalate e verdure, nell’acqua di cottura o all’interno di ricette più complesse come quelle per realizzare salse. Grazie alla presenza dell’Umeboshi i vostri piatti saranno allo stesso tempo gustosi e facilmente digeribili.
Fonte: GreenMe – http://bit.ly/S6wG5G
See on bit.ly

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...