Verde Cuore

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Super torta (vegan) al cioccolato

See on Scoop.itAlimentazione e cucina veg, ricette e consigli pratici

Verde Cuore‘s insight:

Ingredienti per 1 torta a due strati di 23 cm di diametro
    3 cups farina
    1 e ½ cup di zucchero grezzo di canna/fruttosio
    2/3 cup di cacao amaro in polvere
    2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
    2 cups di acqua fredda
    1 cup di olio di mais bio spremuto a freddo
    ¼ cup di aceto di mele
    4 cucchiaini di estratto di vaniglia
Ingredienti per la farcitura
    10 cubotti di cioccolato fondente per dolci
    100 gr di burro di soia o margarina vegetale non idrogenata
    1 cup di zucchero di canna/fruttosio a velo
    1 cucchiaino di estratto di vaniglia
    15 cucchiai di latte di soia
Ingredienti per la decorazione
    fragole (in primavera)
    granella di nocciole (in autunno/inverno)
Note preliminari sulle misure e gli ingredienti
Per questa torta ho preso spunto da alcune ricette americane che avevo trovato molto tempo fa. Se non ne hai mai sentito parlare, sappi che le cup, che si traducono come “tazze” ma non corrispondono esattamente alle nostre tazze da cucina, sono la tipica unità di misura americana per i dolci.
Sicuramente anche tu hai a casa dei contenitori che indicano le cup: ad esempio, i bicchieri dei frullatori ad immersione hanno quasi sempre le tacche che indicano le quantità sia in ml che in cup.
Per quanto riguarda gli ingredienti, questo dolce è sicuramente più salutare dei classici dolci a base di uova e burro, e ovviamente è un dolce non cruento visto che non utilizza neanche un ingrediente di origine animale…Ma visto che si tratta di una super torta, da preparare magari per le feste, mi sono concessa qualche ingrediente di quelli che consiglio di limitare, come il burro di soia o la farina raffinata…Per le feste o le occasioni speciali possiamo ben fare un’eccezione!! ^_^
L’olio di mais lo consiglio vivamente per i dolci, perché tra tutti gli oli vegetali è secondo me il migliore, in quanto non lascia nessun retrogusto né sapore evidente.
E stai tranquillo per l’aceto: serve, insieme al bicarbonato, per fare lievitare l’impasto, e a cottura ultimata non ne sentirai la minima traccia! ;-
Preparazione
Innanzitutto, metti il forno a riscaldare a 180°C.
Quindi, prepara la tortiera: scegli una di quelle con la cerniera, così ti sarà molto più semplice sformare la torta. Ungila con un po’ d’olio di mais e infarinala.
Adesso dedicati all’impasto. Prendi due contenitori: nel primo versa tutti gli ingredienti secchi (farina, zucchero, etc.), nel secondo tutti quelli liquidi. Mescola tutti gli ingredienti in ogni contenitore, quindi versa i liquidi nel contenitore di quelli secchi e mescola bene.
Versa il composto nella tortiera ed inforna.
Lascia cuocere per 40/50 minuti, e fai sempre la prova stecchino: se esce umido di impasto lascia ancora un po’ la torta nel forno.
Quando è pronta, attendi che si sia raffreddata prima di sformarla e tagliarla.
Nel frattempo, dedicati alla farcia.
Sciogli a bagnomaria il cioccolato. Quando si è fuso bene, toglilo dall’acqua calda e fallo raffreddare per un po’.
Metti il burro di soia in un contenitore, e lavoralo con la forchetta finché non si sarà ammorbidito. Aggiungi lo zucchero di canna o il fruttosio a velo (per renderli al velo, basta passarli pochi secondi al macina caffè!) e continua a lavorare bene con la forchetta, quindi aggiungi il cioccolato fuso. Mescola bene: otterrai una crema molto densa, quasi solida. Aggiungi il latte di soia, un cucchiaio alla volta, fino a quando non otterrai una crema ancora abbastanza densa, ma spalmabile con facilità.
Conserva la farcia in frigo finché la torta non si è raffreddata ed è pronta per essere guarnita.
Quando la torta si è raffreddata, sformala e taglia la parte superiore, che si sarà gonfiata. Usa questi ritagli per la colazione o uno spuntino goloso, stai tranquillo che non andranno sprecati! 😉
Adesso, taglia la torta a metà, aiutandoti con un coltello grande da cucina.
Facendo attenzione a non romperla, sposta la parte superiore su un piatto e ricopri la parte inferiore con abbondante farcia.
Riposiziona la parte superiore e ricopri anche questa con abbondante farcia.
Con quella rimanente, puoi ricoprire anche i lati, ma puoi anche lasciarli “grezzi”, l’effetto finale sarà comunque bello.
In primavera, puoi guarnire la torta con delle fragole, come ho fatto io nella foto (l’avevo preparata come dolce di Pasqua); in autunno ed inverno puoi spolverizzare la superficie con una granella di nocciole o altra frutta secca a guscio di tua preferenza, o ancora con cocco in scaglie…tutto ciò che la tua golosità ti suggerisce!!
Fonte: esserevegetariani – http://bit.ly/VrPw6m

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Randagi, resta il divieto di sperimentazione

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Roma, novembre 2012 – In Italia resta fermo il divieto assoluto di sperimentazione sui randagi, anche se è stata adottata la direttiva Ue che in materia prevede eccezioni. E’ lo stesso ministero della Salute che in una nota puntualizza e conferma il divieto assoluto di utilizzo di animali randagi ai fini scientifici o sperimentali in occasione della attuazione della direttiva comunitaria 2010/63/UE relativa alla protezione degli animali impiegati a fini scientifici, il cui testo prevede una deroga a tale divieto per casi eccezionali. La direttiva infatti – spiega il ministero – consente agli Stati membri di mantenere disposizioni più restrittive rispetto alla direttiva stessa se già adottate alla data del 9 novembre 2010. La comunicazione del mantenimento della normativa nazionale – sottolinea il ministero – verrà quindi formalmente inoltrata alla Commissione europea entro il termine previsto del 31 dicembre 2012. Infatti il ministero della Salute ritiene che non si possa rinunciare ai diritti di maggior tutela degli animali, nel caso specifico riguardanti animali randagi già vittime del reato di abbandono, diritti vigenti nel nostro Paese fin dal 1991 e ormai conseguiti e giudicati irrinunciabili dai cittadini. Fonte: Quotidiano Net – http://bit.ly/UjPm5r
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La Top Ten degli integratori naturali utili al nostro benessere

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Spesso sentiamo parlare di integratori utili al nostro benessere, integratori che ci aiutano ad aumentare le difese immunitarie e ci regalano un buon stato di salute . Il nostro stile di vita, l’ambiente in cui viviamo, tutto influisce sul benessere della nostra mente e del nostro corpo. Alcuni integratori ci aiutano ad aumentare alcuni benefici. Qui di seguito ve ne elenchiamo alcuni. Germogli di Alfa-Alfa: i germogli di alfa-alfa si ottengono dalla germinazione dei piccolissimi semi della pianta di alfa-alfa. I suoi germogli sono ricchissimi di aminoacidi, vitamine A, C, E, K, del complesso B, ricchi di minerali come Fosforo, Silicio, Sodio, Potassio, Calcio, Magnesio, Boro, Ferro, Manganese, Rame, Cobalto e oligoelementi come Selenio e Zinco. Il loro uso regolare aiuta a diminuire i livelli di colesterolo LDL (quello “cattivo” per intenderci) ed aumenta i livelli di colesterolo HDL (quello “buono”). Previene l’artrite, cura i reumatismi e il diabete grazie al suo contenuto di manganese. Il suo contenuto in vitamina K la rende adatta per rinforzare il sistema vascolare, aiuta la coagulazione del sangue prevenendo emorragie. Tra le altre cose essa è anche utile per prevenire l’invecchiamento precoce, l’arteriosclerosi in quanto ha proprietà antidegenerative. I germogli freschi (che puoi ottenere facilmente a casa tua) possono essere utilizzati, ad esempio, in aggiunta all’insalata o frullati, per ricavarne il succo. Semi di zucca: Sono un vero e proprio concentrato di fitosteroli, molto utili per ridurre il colesterolo e per mantenere il buon funzionamento della prostata. I semi di zucca sono anche un’ottima fonte di omega-3, di omega-6 e di minerali, in particolare di fosforo, magnesio, zinco e ferro. Tutto ciò fa di questi piccoli semini uno degli alimenti più completi, salutari nonché gradevoli che puoi utilizzare. Alga Klamath : considerata il cibo perfetto della natura……. Alga Clorella: con la sua proprietà di eliminare i metalli pesanti nel nostro corpo….. Succo d’uva rossa: contiene il resveratrolo, che sembra faccia allungare la vita. Inoltre, contiene anche le antocianine, che sono pigmenti rossi ad azione antiossidante che troviamo anche nei frutti di bosco e nella frutta rossa. Tè di roiboos: il roiboos è una pianta di origine africana …… Cannella: la cannella è una delle spezie più antiche e conosciute al mondo ……. Cardo Mariano: il cardo mariano è divenuto famoso come pianta per un aiuto specifico al fegato. Il segreto del cardo è la sua concentrazione di composti silimarinici, i quali, svolgono un’azione protettiva e detossicante sul fegato, che ben pochi altri pochi prodotti naturali o farmacologici sono in grado di espletare. Alga spirulina: considerata la super-proteina……. Curcuma: questa pianta, utilizzata tradizionalmente come spezia …….. Fonte: AmbienteBio – http://bit.ly/12tIsxt
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Ligneah: l’eco pelle…di legno

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Sostituire la pelle con materiali ecosostenibili per creare scarpe, borse e accessori, mantenendo delle linee di design? Dalla manifestazione So critical so fashion 2012 un progetto davvero interessante: Ligneah. “Siamo partiti dall’idea di sostituire la pelle animale con un materiale naturale. Dopo un anno e mezzo di ricerca, siamo giunti alla conclusione di utilizzare il legno” ci spiega Marcello Antonelli, l’amministratore di My Mantra srl, che circa un anno fa ha fatto richiesta di brevetto per la loro particolare tecnica di lavorazione. “Il legno viene trattato rendendolo più malleabile con un’umidificazione, poi vengono fatti altri trattamenti con l’utilizzo del laser, che va ad individuare le parti del legno che sono più dure e le diversifica da quelle meno dure – racconta Antonelli – Alla fine si va a incidere la fibra del legno che ormai al tatto è morbido e simile alla pelle”. Le creazioni di Ligneah non sono tutte dello stesso marrone tipico del legno ma vengono tinte con le colorazioni naturali ad acqua per far rimanere tale la trama del legno, mettendola in evidenza grazie a tonalità anche accese, che ci hanno permesso di creare una linea con un appeal visivo”. Frassino, betulla e noce diventano così borse, portafogli, porta cellulare, agende, sandali o scarpe col tacco. Il materiale di Ligneah è altamente innovativo ma sarebbe inutile senza un vero studio di design che renda il tutto anche bello da vedere e indossare. In questo lavoro è stato fondamentale il contributo della figlia di Marcello, Marta Antonelli, 26 anni, stilista di accessori di moda, laureata allo IED: “È lei che ha studiato tutta la collezione, adeguando il concetto di style al legno”. Una domanda però sorge spontanea: tutto questo legno, da dove viene? Il materiale scelto proviene da fornitori in possesso della certificazione FSC (Forest Stewardship Council), che garantisce il rispetto di rigorosi standard anche sociali ed economici. Il progetto non è solo green in sé: alle spalle dell’idea di My Mantra viene fatta molta attenzione alla sostenibilità ambientale dell’iniziativa, cercando di preservare una preziosa risorsa, ovvero gli alberi, in collaborazione con l’associazione Tree Nation: “Per ogni oggetto che viene comprato, noi c’impegniamo a piantare un albero in una zona a rischio deforestazione, per cui, considerando che con un albero si producono circa 400 prodotti, mediamente con uno ne vengono ripiantati 400″. Fonte: Ecoo – http://bit.ly/RDKSrb
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Diventa obbligo il soccorso stradale agli animali incidentati

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Pubblicato 13 dicembre 2012 è diventato obbligatorio soccorrere gli animali in strada vittime di incidenti. Il decreto attuativo del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.289 entra in vigore il prossimo 27 dicembre 2012. Dunque diventa obbligatorio fermarsi e soccorrere l’animali vittima di incidente così come è previsto l’utilizzo di autoambulanze per il trasporto dell’anomale ferito con uso di sirena e luci lampeggianti. Hanno dichiarato Gianluca Felicetti, presidente LAV e Carla Rocchi, presidente nazionale dell’ENPA: La norma ha preso atto del cambiamento del sentire comune sul dovere di prestare soccorso anche agli animali e le sanzioni irrogate fino ad oggi per le violazioni sono state un esempio positivo per automobilisti e Polizie locali. Nel Decreto siamo riusciti a far inserire il pieno riconoscimento del privato cittadino che porta per dovere civico un animale incidentato in un ambulatorio veterinario, la necessità di intervento anche ai fini della tutela dell’incolumità pubblica e il pieno riconoscimento dell’attività delle Guardie zoofile. Ora le Regioni e i Comuni devono rafforzare i propri compiti di intervento già previsti da altre normative. Nel decreto sono peraltro stabilite anche le caratteristiche delle vetture da adibire a autoambulanze e la certificazione da parte di un medico veterinario che dovrà far scattare l’intervento di pronto soccorso che include il riconoscimento di trauma grave, ferite aperte, emorragie, alterazioni e convulsioni. Invece, lLe attrezzature a disposizione dei medici veterinari che saranno a bordo delle autoambulanze saranno poi identificate dal Ministero della Salute. Fonte: Ecoblog – http://bit.ly/UHWWTU
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Dado di verdure (100% eco)

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Ingredienti
bucce di carota
foglie di sedano
foglie esterne e radici di cipolla
bucce di pomodoro
bucce di peperone
rosmarino, basilico, prezzemolo
1 spicchio d’aglio
sale grosso (metà del peso delle verdure che utilizzerete)
2 cucchiai di vino bianco
pepe
olio extravergine di oliva

Preparazione
Stufare le verdure in pentola con 1 cucchiaio di olio, erbe aromatiche, il sale grosso e il pepe. Bagnare con il vino bianco e 1/2 bicchiere di acqua di cottura (in alternativa semplice acqua o brodo avanzato). A piacere aggiungere qualche alga che renderà più saporito il dado. Quando tutto il liquido sarà evaporato e le verdure saranno cotte, disporle nell’essiccatore (al sole, nell’essiccatore domestico o in forno). Lasciarle essiccare fino a quando avranno perso completamente umidità. Al sole saranno necessari anche due giorni, nell’essiccatore domestico 6 ore circa, mentre in forno a 100° dovrebbero essere sufficienti 3 ore. Quest’ultima alternativa è però sconsigliata per l’elevato consumo energetico del forno. Quando le verdure saranno pronte, frullarle bene. Scegliere, in base al quantitativo preparato se frullare tutto insieme o se mantenere separate le verdure. In questo secondo caso servirà un vasetto per ogni verdura, ma si potrà modulare il gusto del dado a piacere. Conservare in frigorifero e consumare entro 3 mesi, 6 mesi sottovuoto.

Notizie e consigli
Il dado preparato in casa è fatto solo con verdure e sale, permette di utilizzare scarti e ha costi ambientali nettamente inferiori rispetto a quello di produzione industriale. Inoltre non c’è nessun imballaggio di carta e alluminio da smaltire.
Gli ingredienti che ho utilizzato sono bucce e foglie, ma potete anche aggiungere altre verdure come zucchine e pomodori, soprattutto se sono molto maturi e non riuscite a consumarli.
La tecnica alla base di questa ricetta è l’essiccazione. Utilissima per la conservazione degli alimenti, ma anche per la loro trasformazione in concentrati di gusto.
Come essiccare? D’estate: se avete spazio sufficiente su un balcone/giardino/terrazzo potete fare essiccare i prodotti al sole su una gratella, volendo anche coperti con della garza/tulle; d’inverno: potete sfruttare il calore dei caloriferi, perfetti per essiccare frutta, verdura e funghi; nel resto dell’anno, a meno che non abitiate in zone molto soleggiate, vi consiglio di costruirvi o di acquistare un essiccatore domestico. Il mio ha 6 piani, consuma poco e in circa 4 ore essicca grandi quantitativi di cibo. Per costruire l’essiccatore in casa potete usare: una scatola di legno, la base di una vecchia lampada su cui monterete la scatola, una gratella che fisserete sopra la lampadina. L’alternativa meno ecologica è invece utilizzare il forno, se l’avete comunque utilizzato per preparare altre ricette potete però sfruttare il calore residuo per accelerare il processo di essiccazione ottenuto con altre tecniche.
Fonte: Lifegate – http://bit.ly/hMs520
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Il Mercoledì Veg lanciato da LAV

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Consumare ogni mercoledì menu interamente vegetali, a casa come in mensa, per dare una svolta ecologicamente sostenibile e salutare alla nostra alimentazione: è la proposta che la Lav ha portato in piazza lo scorso weekend nelle principali città d’Italia, con i consigli di cambiamenu.it e l’esclusivo ricettario di alta cucina vegan dello chef Simone Salvini, distribuito in omaggio a coloro che vogliono impegnarsiad adottare il ‘Mercoledì Veg’. “Il Mercoledì Veg fa bene agli animali che non avremo contribuito a uccidere, all’ambiente, alla nostra salute ma anche al nostro portafoglio in quanto i vegetali sono vincenti anche sotto il profilo qualità-prezzo: offrono tutti i nutrienti, spesso a un costo decisamente inferiore rispetto ai prodotti a base di carne, basti pensare al costo e alla resa di 1kg di legumi rispetto ad 1kg di carne o di pesce”, afferma Paola Segurini, responsabile Lav settore Veg.
Produrre alimenti vegetali, rileva la Lav, ”è più ecologico ed etico della produzione di carne, latte o uova: lo provano studi internazionali sull’inquinamento atmosferico e sul riscaldamento globale, il consumo di acqua e di foreste, riconducibili all’industria della carne. E’ stato calcolato che sostituendo 1 kg di carne a settimana con proteine vegetali si risparmiano 36 kg di Co2 e almeno 15.500 litri di acqua. Se tutta la popolazione italiana adulta adottasse il Mercoledì Veg, il risparmio in termini di emissioni di Co2 equivarrebbe a miliardi di chilometri in meno percorsi in automobile e a miliardi di litri d’acqua; una sola persona per un anno, risparmierebbe l’equivalente del consumo di una lampadina accesa ininterrottamente per 277 giorni”.
“I reali costi dell’industria della carne sono ingentissimi se pensiamo che ogni hamburger comporta la distruzione di 5 mq di foreste o che la produzione di carne comporta l’uccisione ogni anno di circa 700 milioni di animali terrestri e di miliardi di animali acquatici: esseri senzienti, capaci di provare dolore e di soffrire – sottolinea Paola Segurini – Ciascuno di noi può essere protagonista, ogni giorno, di uno stile di vita più rispettoso e responsabile: ogni singola scelta, ripetuta di settimana in settimana, condivisa con gli altri, può rappresentare un cambiamento significativo”.
”L’alimentazione senza ingredienti animali (bilanciata, variata) è adeguata – lo confermano le due maggiori autorità internazionali in materia di nutrizione, l’American Dietetic Association e i Dietitians of Canada -, e offre molteplici vantaggi sul piano nutrizionale.
Fonte: cure-naturali http://bit.ly/UosWMP
See on www.cure-naturali.it