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La dieta vegetariana aiuta a prevenire i problemi cardiovascolari

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See on Scoop.itAlimentazione vegetariana

Al cuore fa bene una dieta priva di proteine di origine animale. A dirlo è una ricerca dell’Università di Oxford pubblicata sul Journal of Clinical Nutrition, secondo cui fra i vegetariani il rischio di morte o di ricovero per problemi dovuti a patologie di natura cardiaca è più basso del 32 per cento rispetto alla media. “La maggior parte dei benefici della dieta vegetariana sulla salute è causata dagli effetti sul colesterolo e sulla pressione sanguigna”, ha spiegato Francesca Crowe, autrice dello studio. “Ciò dimostra che la dieta vegetariana contribuisce in maniera determinante alla riduzione di fattori di rischio importanti per la salute del cuore e possiede un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiache”, continua la dott.ssa Crowe, ricercatrice presso la Cancer Epidemiology Unit ad Oxford. L’analisi è stata effettuata su un totale di oltre 45 mila volontari che hanno partecipato al grande studio prospettico EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), una ricerca volta a evidenziare il nesso esistente fra alimentazione e patologie croniche, in particolare il cancro. Dallo stesso studio, i ricercatori di Oxford avevano estrapolato un’altra evidenza, ovvero che la dieta a base di vegetali ridurrebbe anche il rischio di sviluppare la cataratta in età adulta del 40 per cento. Secondo i dati, pubblicati in quel caso sull’American Journal of Clinical Nutrition, chi eccedeva nel consumo di carne mangiandone più di 100 grammi al giorno andava incontro a un rischio superiore del 40 per cento rispetto a un paziente vegetariano e del 15 per cento rispetto a chi seguiva una dieta equilibrata con un buon apporto di proteine nobili derivate dal pesce. Nonostante vi siano stati già in passato studi che ipotizzassero un legame fra le abitudini alimentari e la possibilità di sviluppare la cataratta, il primario di oculistica del San Gerardo di Monza, Paolo Arpa, si mostra scettico sui risultati: “a ben guardare tutti questi studi sono più che altro di tipo osservazionale, si limitano cioè a rilevare una correlazione statistica, che di per sé non prova in maniera scientifica e rigorosa l’esistenza di una relazione di causa ed effetto tra un tipo di dieta e il rischio di cataratta. Per avere maggiori certezze servirebbero altre ricerche con più gruppi di controllo come paragone e che tengano conto dei numerosi fattori che possono influenzare lo stato di salute”. Fonte: Italiasalute – http://bit.ly/TOkivz
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