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L’estate e i colori della frutta: la tavolozza della salute

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Da qualche anno si sta diffondendo una nuova disciplina che tende ad assegnare ai colori dei vegetali proprietà preventive e anche curative particolari. A cavallo fra scienza ufficiale e cromoterapia, in attesa che ulteriori sperimentazioni comprovino con maggior precisione la scientificità della teoria (che comunque è già sfruttata pubblicitariamente da alcuni produttori di succhi di frutta e di minestre pronte), cerchiamo di capire qualcosa di più. Innanzitutto, il vantaggio maggiore di questa disciplina è la comodità: è estremamente facile, infatti, distinguere un vegetale rosso da uno verde o da uno giallo, e quindi è molto semplice farsi da soli la propria dieta equilibrata secondo le necessità di ognuno. Soprattutto in estate, quando la disponibilità di frutta, perché è di questa che intendiamo parlare, raggiunge il massimo potenziale. Nella grande distribuzione, infatti, è oggi possibile trovare frutti stagionali (pesche, albicocche, ciliegie, uva) insieme a quelli che ormai sono disponibili tutto l’anno (mele, pere, banane). Cominciamo allora questo viaggio nei colori della frutta, cercando di capire innanzitutto su quali principi si basa questa teoria cromatica. Non solo vitamine e sali Vitamine e sali minerali, lo si sa da tempo, sono quelle sostanze che più rendono salutare e preziosa la frutta. Oggetto di recenti indagini, invece, sono altri costituenti, più precisamente le fibre e i cosiddetti phytochemicals, termine anglosassone che definisce le fitoalessine, sostanze di origine vegetale prodotte dalle piante per difendersi dagli attacchi parassitari, e presenti anche in alcuni loro derivati. Per esempio, il resveratrolo, responsabile della proprietà antiossidanti del vino, è proprio una fitoalessina, prodotta dalla vite con lo scopo di proteggersi dalle condizioni atmosferiche avverse e dagli attacchi di funghi e parassiti vari. Fibre e fitoalessine sembrano essere i responsabili delle diverse colorazioni che assumono i frutti durante la loro fase di maturazione, e di conseguenza delle proprietà differenti che assumono maturando. Bianco, giallo, verde, rosso e blu I colori presi in esame sono bianco, giallo, verde, rosso e blu, e si differenziano fra loro per le diverse proprietà protettive del nostro organismo. Quindi, il comportamento virtuoso suggerito da questa teoria è l’assunzione quotidiana di frutta appartenente a tutti i cinque colori. Un’abitudine gustosa, facile e divertente, pronta all’uso senza dover ricorrere a ricette particolari o operazioni di alta cucina. Chi crede in questi principi è convinto che seguendo questa semplice regola si possa mantenere un ottimale stato di salute generale, ma il consiglio che ci sentiamo di dare a tutti è che consumare più frutta, soprattutto in estate, sia comunque opportuno e sicuramente apportatore di benessere. Ricordiamo infatti che la frutta fresca offre al nostro organismo molti altri vantaggi, non ultimo dei quali il piacevole senso di “pienezza” che provoca, candidandosi a ideale rompidigiuno in alternativa a snacks più o meno ricchi di grassi o di altre sostanze difficilmente digeribili. Tornando all’argomento, cominciamo ad analizzare colore per colore quello che ci regala la natura. BIANCO E’ il colore di mela, pera, uva bianca, banana. L’antiossidante caratteristico di questo gruppo di frutti è un flavonoide: la quercitina. Chimicamente è un tetraossiflavonolo appartenente al gruppo dei flavonoli. In natura è presente nell’ippocastano, nella calendula, nel biancospino, nella camomilla, nell’iperico e nel gingko biloba, ma anche nel tè verde. La sua massima fruibilità si trova però nelle mele e nelle pere. Da recenti studi, il suo consumo pare particolarmente indicato per prevenire stati infiammatori quali la prostatite. Specifica la sua proprietà di ripristinare il tocoferolo (vitamina E) dopo che questo si è trasformato in radicale libero. Una insalata di frutta a base di mela, pera e banana, condita con poco succo di limone per integrare di vitamina C, può essere un autentico toccasana. Da non sottovalutare la sua utilità nel combattere la stitichezza. GIALLO E’ il colore di albicocca, pesca, mango, papaia, melone, arancia. Qui incontriamo il licopene, un carotenoide che è contenuto soprattutto nel pomodoro (non dimentichiamo che al suo arrivo dalle Americhe il pomodoro era giallo, e a questo deve il suo nome), ma anche, come abbiamo visto, in molti frutti estivi. I carotenoidi sono efficaci antiossidanti, ma pare che fra questi il licopene si distingua per efficacia. Numerosi studi di laboratorio suggeriscono che il licopene combatta efficacemente l’insorgenza di svariati tumori, in particolare di quello al seno. Più di recente, si è determinata la possibilità che possa agire anche contro forme tumorali allo stomaco e alla pelle. VERDE Sono frutti verdi la mela verde (Granny Smith), il kiwi, il lime. La luteina, potente antiossidante dalla decisa azione tutelatrice della vista, è presente in natura soprattutto nei petali di tagete, ma certamente è più comodamente assimilabile attraverso la frutta. Il lime (o limetta, nome scientifico Citrus Aurantifolia) è una specie originaria dell’Asia, forse ibrido naturale del cedro; è un agrume più utilizzato per la preparazione di cocktails, ma dal gusto leggermente acidulo e piacevole anche consumato al naturale. Il kiwi (da alcuni decenni coltivato estesamente anche in Italia), è originario della Cina (Actinidia Siniensis) ma ha conosciuto diffusione planetaria partendo dalla Nuova Zelanda, nella quale fu introdotto soltanto nei primi anni del Novecento. ROSSO Rosso è il colore, per esempio, delle arance sanguinelle e del melograno, frutti non propriamente estivi, ma anche di fragole e amarene che invece nella bella stagione abbondano, soprattutto all’inizio di essa. E’ risaputo che la principale proprietà naturale dei frutti rossi sono i polifenoli, ai quali è universalmente attribuita una specifica funzione di contrasto all’invecchiamento cellulare. I polifenoli sono il prodotto del metabolismo secondario delle piante e risultano particolarmente attivi nel prevenire l’ossidazione delle sostanze grasse. BLU Convenzionalmente, si definiscono blu (colore inesistente in natura nel settore frutticolo) quei frutti che in realtà aggiungono al rosso scuro qualche sfumatura violacea. Sono blu, ad esempio, il mirtillo, l’uva nera, la prugna o susina, la ciliegia. Le sostanze antiossidanti contenute in questi frutti sono gli antociani, ottimi per respingere gli attacchi alla regolarità della nostra circolazione sanguigna. Rafforzano naturalmente le pareti venose e arteriose, evitando pericolose degenerazioni e svolgono anche una preziosa funzione antiestetica, combattendo la formazione di capillari. Fonte: adieta.it – http://bit.ly/YFLjjI
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