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Upcycling: cos’è e come cominciare, tutto ciò che c’è da sapere!

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Un termine che racchiude una vera corrente di pensiero, uno dei pilastri dell’ecologia, che fa dell’upcycling un modo di vivere sostenibile a tutto tondo. Ma che cos’è in poche parole questo upcycling? È l’arte di riconvertire materiali di prodotti inutilizzati e dargli nuova vita, ovvero creare materiali nuovi, innovativi prodotti, anche di qualità migliore, senza prendere in considerazione i costi di smaltimento in termini di denaro ed inquinamento che dovrebbe essere fatto se dovessimo buttare via oggetti e prodotti che non usiamo. Con l’upcycling si riusano delle materie prime per ottenerne qualcos’altro, insomma. Sembra il modo migliore di fare ecologia, riciclare divertendosi e sperimentare evitando di intasare le discariche cittadine, ed infatti sta diventando un vero must per tutte le donne -e non solo- appassionate al fai da te e al crafting! Le tipologie di oggetti riportati a nuova vita sono illimitati. Un mondo fantastico, colorato, perfino tecnologico, un mondo che esprime le più creative doti umane nel saper trasformare ciò che, a tutti noi, sembrerebbe solo spazzatura, per inventare un nuovo lavoro quasi a costo zero! La Storia dell’Upcycling E’ il 1963 quando la Heineken crea il primo esempio di upcycling producendo le Wobo: bottiglie di birra che, una volta usate, possano servire come mattoni da costruzione. L’idea, opera del fondatore della casa e di un architetto, prende forma quando i due vedono una vasta quantità di vuoti di bottiglia seminate sulle spiagge caraibiche, luogo dove c’è carenza di materiali da costruzione. L’idea geniale purtroppo non ha successo, e le bottiglie diventano così semplici suppellettili. 10 anni dopo, gli architetti Charles Jencks and Nathan Silver indicano un nuovo modo di progettare che vuole essere di rottura con il tradizionale mondo fatto di burocrazia, gerarchia e specializzazione del settore, cercando di vedere le cose che ci circondano in modo diverso, in modo da dare agli oggetti e alle materie che ci circondano da sempre, ruoli e significati diversi da quelli con i quali siamo abituati a vederli. Nasce così l’idea dell’upcycling! Oggi è ormai diffusa ed affermata la cultura del riciclo, ma un prodotto è definito sostenibile solo quando viene provata la sua completa efficacia nel tempo oltre che la sua efficienza legata ad una fase della sua vita. Come fare Upcycling: le risorse utili… Inutile dire che l’upcycling si rivela una preziosa disciplina in tempo di crisi: una vecchia t-shirt che diventa una borsa o una scala che si trasforma in una libreria non è magia ma una realtà possibile da realizzare! Ma se non fossimo ancora pronti a dare sfogo alla nostra fantasia, e non sapessimo dove prendere ispirazione? Nessun problema: ci possiamo fare aiutare da chi, prima di noi, si è dedicato a fare dell’upcycling una professione! Fra libri e siti si scoprirà un universo di idee per la casa, abbigliamento ed accessori (i gioielli e le borse sono i più gettonati!), anche l’arredamento e tutto ciò che ci può servire, senza doverlo comprare ma solo riutilizzando ciò che abbiamo già! Il manuale “Questo libro è un abat jour”, edito da Ponte alle Grazie e in vendita a poco più di 8 euro raccoglie tante idee di Elisa Nicoli e sarà facile scoprire come diventerete dei maghi dell’upcycling, scoprire come trasformare una valigia in un armadietto per bagno, vecchie riviste in uno sgabello e perfino come arredare un intero trilocale con mobili e oggetti costruiti con le vostre mani usando materiali di recupero. E se vogliamo imparare con l’aiuto del web? Sono molti i siti e i blog sull’upcycling che propongono idee utili e molto carine, primo fra tutti è Craftster, che raggruppa idee e progetti di ogni genere, nonché appuntamenti dedicati al riciclo dove poter acquistare o iscriversi agli svariati corsi sul tema, una specie di social del riuso dando la possibilità di inserire anche una propria idea di upcycling da condividere! Sicuramente un portale interessante è upcycling.uk , dove potrete trovare idee, iniziative dal mondo e le novità e i brand che si affidano all’upcycling per il loro lavoro. Fra i blog Give me one good raisin è sicuramente specializzato nell’upcycling, con possibilità di riuso di ogni cosa: fioriere pensili, poltrone.. tutto ciò con semplici materiali di recupero! Un altro blog, italiano, dove poter prendere spunto è sicuramente unideanellemani.it, con tanti tutorial per il faidate e per il riuso! Se poi proprio non riusciamo ad essere così creativi, ma la nostra casa abbonda di cose da eliminare al più presto, portiamo tutto ciò che è ancora funzionante ma anche non nei mercatini del riuso, dai giocattoli agli abiti agli elettrodomestici: ci sono luoghi dove ci sono persone che vedono una nuova realtà per quello che consideriamo vecchio e non più utile per i nostri standard di vita… Buon upcycling a tutti!!! Fonte: Yeslife – http://bit.ly/VkBlok
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