Verde Cuore

Informazione e sensibilizzazione dei temi del vivere secondo un'etica cruelty free, bio, ecosostenibile, sana e salutare.


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10 farine alternative alla farina 00

See on Scoop.itCucina sana e naturale

La farina di frumento di tipo 00 rappresenta la tipologia di farina maggiormente utilizzata per la preparazione di prodotti da forno sia dolci che salati, del pane o della pasta fresca. Si tratta purtroppo della farina meno ricca di elementi nutritivi a nostra disposizione, in quanto risulta priva dei nutrienti contenuti sia nella crusca che nel germe di grano, costituiti in modo particolare da sali minerali e vitamine del gruppo B. Per arricchire la propria alimentazione è possibile rivolgersi ad alcune delle numerose tipologie di farine in commercio, da scegliere preferibilmente biologiche ed integrali. Possono essere reperite, quando non presenti nei supermercati, presso le aziende agricole, nelle erboristerie o nei negozi di alimenti naturali, oltre che online. 1) Farina di frumento integrale E’ l’alternativa più semplice da reperire e da utilizzare in sostituzione alla farina di frumento di tipo 00, la più raffinata disponibile in commercio. La farina integrale può essere impiegata in sostituzione della farina 00 praticamente in ogni preparazione, sia dolce che salata, dal pane, alle torte, ai biscotti. A volte può risultare necessario ritoccare leggermente le dosi degli ingredienti liquidi nel corso delle ricette, in modo da ottenere impasti esattamente della consistenza voluta. Rispetto alla farina 00, la farina integrale apporta crusca, vitamina E, vitamine del gruppo B ed una maggiore quantità di sali minerali. 2) Farina di ceci Si potrebbe pensare che la farina di ceci risulti adatta unicamente per alcune preparazioni salate, tra cui la cecina toscana, le panelle siciliane o la farinata ligure. In realtà la farina di ceci può essere impiegata anche per la preparazione di pasta fresca, gnocchi, grissini, crespelle, plum-cake salati e biscotti dolci (dopo averla sottoposta ad un processo di “denaturazione” tramite calore nel caso dei biscotti e della pasta fresca). E’ inoltre ottima per la panatura delle verdure e per la preparazione di burger vegetali. La farina di ceci può essere ottenuta in modo casalingo, a partire dai ceci secchi. 3) Farina di farro integrale La farina di farro integrale rappresenta un’alternativa interessante non soltanto alla farina 00, ma ad ogni tipologia di farina di frumento, in particolar modo all’interno di una dieta già ricca di prodotti a base di frumento, come la pasta. La farina di farro integrale conserva completamente le proprietà dei chicchi del cereale da cui è ottenuta. E’ ricca di sali minerali e può essere facilmente impiegata per la preparazione di pane, pasta fresca, torte, biscotti e prodotti da forno in generale. 4) Farina d’avena integrale La farina d’avena integrale può essere utilizzata per sostituire altre farine raffinate, in modo tale da ottenere una dieta maggiormente ricca di nutrienti. La farina d’avena è meno calorica ma maggiormente ricca di fibre e con un migliore potere saziante rispetto alla farina di frumento raffinata. Può essere utilizzata, in particolar modo in abbinamento alla farina di farro o alla farina di frumento integrale, per la preparazione di biscotti e plumcake, ma anche del pane, oltre che per addensare le vellutate di verdura o di legumi. 5) Farina di riso integrale La farina di riso integrale è una farina completamente priva di glutine. Può essere dunque considerata adatta all’impiego in cucina da parte di coloro che soffrano di intolleranze al glutine, ad esempio per la preparazione casalinga di gnocchi e pasta fresca e per la panatura delle verdure. E’ inoltre utile in sostituzione della farina di frumento raffinata nella preparazione della besciamella e come addensante per budini e creme dolci. Alcuni cucchiai di farina di riso integrale aggiunti negli impasti delle torte rendono i dolci più soffici. 6) Farina di mais Esistono diverse tipologie di farina di mais, dalla farina di mais bramata alla farina di mais fioretto. La farina di mais a granelli più fini può essere utilizzata per la preparazione di piccole piadine o tortillas, in sostituzione della farina di frumento raffinata. Può essere inoltre impiegata, in abbinamento ad altre farine, per la preparazione del pane, di biscotti, grissini e di altri prodotti da forno. La farina di mais è naturalmente priva di glutine. Il suo impiego più noto è legato alla preparazione della polenta. 7) Farina d’orzo integrale La migliore farina d’orzo integrale viene ottenuta dalla lavorazione tramite macinatura a pietra dell’orzo decorticato. La decorticatura dell’orzo è indispensabile per eliminare la parte indigeribile del cereale. E’ ricca di sali minerali, come calcio, fosforo e potassio. Può essere utilizzata per la preparazione di pasta fresca e di alimenti da forno dolci e salati. Poiché non sviluppa glutine, se ne consiglia l’abbinamento con della farina di frumento integrale. 8) Farina di castagne La farina di castagne è naturalmente priva di glutine. Essa può essere impiegata come unica farina per la preparazione del castagnaccio o per torte e plumcake, semplicemente sostituendola alla farina 00 all’interno delle normali ricette. La farina di castagne lievita ottimamente nel corso della preparazione delle torte, che risulteranno particolarmente morbide e friabile. In abbinamento alla farina di farro o di frumento integrale si rivela inoltre adatta per la preparazione casalinga di pasta fresca, pane e biscotti. 9) Farina di quinoa La farina di quinoa viene ottenuta a partire dalla macinazione dei chicchi di questo pseudo-cereale di origine andina. Si differenzia dai cereali per via del suo contenuto di lisina e per una maggiore ricchezza per quanto concerne la presenza di amminoacidi. La farina di quinoa può essere utilizzata nella preparazione del pane e di dolci da forno lievitati. Può essere impiegata per la preparazione di pasta fresca e di prodotti da forno salati in abbinamento ad altre farine, come la farina di farro o di frumento integrale. E’ ricca di sali minerali come calcio, ferro e potassio. 10) Farina di segale integrale La farina di segale integrale andrebbe maggiormente riscoperta, al di fuori del suo utilizzo per la preparazione del pane nero, tipico di alcune regioni d’Italia. Essa infatti può essere impiegata in abbinamento alla farina di farro o di frumento integrale per la preparazione di diverse tipologie di alimenti, come torte, biscotti e grissini. La farina di segale migliore viene ottenuta tramite macinazione a pietra. Marta Albè Fonte: GreenMe – http://bit.ly/18qGQJt
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Zucchero: perché é meglio limitarne il consumo

E’ CALORICO E FA AUMENTARE LA PRESSIONE
Cambia il metabolismo, provoca problemi al fegato: a rivelare la nocività di questo ingrediente è un gruppo di esperti dell’università di San Francisco, che in un articolo pubblicato dalla rivista Nature dal titolo “Sanità pubblica: la verità sulla tossicità dello zucchero” ha messo in evidenza come i danni provocati da questo alimento siano molto simili a quelli dati dall’alcolismo.“Lo zucchero è molto lontano dall’essere soltanto un fornitore di calorie – hanno spiegato Robert Lustig, Laura Schmidt e Claire Brindis – al livello consumato in occidente cambia il metabolismo, alza la pressione, altera i segnali ormonali e causa danni significativi al fegato. I pericoli per la salute sono largamente simili a quelli che si hanno bevendo troppo alcol, che non a caso deriva dalla distillazione dello zucchero”.

E C’E’ DI PIU’
Secondo gli scienziati che hanno condotto lo studio questo ingrediente – così usato e diffuso in tutto il mondo – è uno dei principali responsabili dei 35 milioni di morti l’anno per malattie come il diabete o problemi cardiocircolatori. Naturalmente, come spesso accade, anche in questo caso a fare la differenza sono soprattutto le quantità; un caso su tutti: negli Stati Uniti l’apporto quotidiano di calorie date esclusivamente dallo zucchero è spesso pari o superiore alle 500 unità. Ciò vuol dire che più di un terzo delle calorie ingerite ogni giorno dagli americani deriva solo da questo ingrediente.Il problema dunque è che nel mondo, e specie in alcuni Paesi ricchi come gli Usa, se ne assume troppo, tanto che negli ultimi 50 anni il consumo medio pro capite è addirittura triplicato. E questo può portare nel tempo a malattie anche gravi, che tendono ad “uccidere lentamente”.

NON STIAMO PARLANDO DI PROIBIRE LO ZUCCHERO
Hanno concluso gli esperti – ma questa deve diventare una preoccupazione dei governi. Si dovrebbe rendere il consumo di zucchero meno conveniente, e allo stesso tempo far capire il messaggio alla popolazione”.Oltre allo zucchero poi, ci sono una serie di altre “varianti” e derivati, come il fruttosio o l’aspartame, presenti comunemente in tanti cibi, che non sono meno pericolosi del classico zucchero. Come confermando gli studiosi, “una crescente mole di prove scientifiche mostra che il fruttosio può innescare processi tossici per il fegato e favorire molte altre malattie croniche”.E allora come prevenire le pericolose malattie derivanti da un consumo eccessivo di questo ingrediente? Sicuramente limitandone il consumo – imparando a mangiare e bere cibi e bevande meno zuccherate – e cercando di optare comunque per i dolcificanti naturali, come la stevia, finalmente legale anche in Europa, o il miele, che a parità di quantità hanno un potere dolcificante superiore a quello dello zucchero!
Fonte: Ilfattaccio – http://bit.ly/1a5KyVa

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Stop vivisection!

STOP VIVISECTION dà la possibilità ai cittadini di esprimere il proprio NO alla sperimentazione animale e di richiedere con forza all’Unione Europea un percorso scientificamente avanzato, a tutela degli esseri umani e dei diritti degli animali.
Grazie all’iniziativa popolare, con un milione di firme i cittadini europei possono partecipare in prima persona all’attività legislativa dell’Unione Europea.
Sollecitiamo la Commissione europea ad abrogare la direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e a presentare una nuova proposta che abolisca l’uso della sperimentazione su animali, rendendo nel contempo obbligatorio, per la ricerca biomedica e tossicologica, l’uso di dati specifici per la specie umana.

Firma anche tu, per sapere come vai su
http://www.stopvivisection.eu/it

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Il ciliegio selvatico o Prunus Avium

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Caratteristiche: Albero con fusto eretto, ramoso e corteccia di color bruno-rossastra che si sfalda orizzontalmente. Le foglie color verde lucente, sono dotate di lungo picciolo, hanno forma ovale, superficie liscia, bordo seghettato. I fiori del ciliegio hanno 5 petali, sono rosa o bianchi e fioriscono in primavera prima che compaiono le foglie. Il frutto, la ciliegia, è una drupa di piccole dimensioni, rotondeggiante e contiene un nocciolo. La pianta può raggiungere i 15 metri di altezza.
Habitat: Originario dell’Asia minore, fu introdotto in Europa dai Romani. Il ciliegio selvatico è diffuso in Italia dove si rinviene allo stato spontaneo nei boschi di collina e di montagna fino ai 1500 metri di quota. Con il nome “generico” di ciliegio vengono designate, in realtà, due specie di piante, peraltro assai simili : il ciliegio vero e proprio (Prunus Avium) e la pianta delle amarene (Prunus Cerasus). Il primo è un grande albero che può raggiungere anche i 20 metri di altezza, con il tronco rossastro e i rami grigi, dalle foglie ovali e dai fiori bianco-rosato. I frutti sono bacche polpose, più o meno chiare e grosse a seconda della varietà (ciliegia o durone). La seconda specie, invece, è un alberello che raggiunge i 5 metri di altezza, con rami più sottili e foglie più piccole ma più dure e lucide. I frutti sono bacche polpose e acidule, di colore rosso scuro, che, a seconda della varietà della pianta, si chiamano amarene, marasche o visciole.

Avvertenze: Nei bambini la ciliegia può avere un effetto lassativo. Il nocciolo non deve essere masticato, perché contiene sostanze tossiche.

Raccolta:Si utilizzano i peduncoli dei frutti raccolti in estate e fatti essiccare all’ombra e i frutti raccolti a perfetta maturazione (Maggio-Giugno).

Proprietà : I Prunus avium, come del resto altre specie di ciliegio, incluse le varietà coltivate, dimostrano apprezzabili proprietà salutari. Le parti utilizzate per preparare rimedi cosmetici “casalinghi ” possono essere i fiori e, soprattutto, i frutti (di entrambe le specie) perché ricchi di zuccheri e sali minerali di calcio, cloro, ferro, fosforo, magnesio, potassio, sodio e zolfo. Inoltre contengono vitamina A, che ha proprietà “ringiovanenti “. Non è particolarmente ricca di principi nutritivi, a parte gli zuccheri, in particolare il levulosio, assimilabile anche dai diabetici. E’ però un frutto molto gustoso e “inganna fame “, indicato per chi è a dieta per questa sua proprietà e per le poche calorie (40 appena). In particolare il ciliegio selvatico è un eccellente diuretico e lassativo. Come diuretico si usa nei casi di gotta, di artrite, nelle calcolosi renali, nelle cistiti. E’ anche un eccellente tonico per l’organismo.

Curiosità: Il ciliegio selvatico secondo una tradizione affermata, fu introdotto nel nostro Paese da Lucio Lucullo che ne aveva portato a Roma alcuni esemplari dall’Asia Minore. In cucina i frutti del ciliegio si consumano freschi, oppure conservati, sotto forma di sciroppi o confetture. In cosmesi la polpa e un buon rivitalizzante e rassodante della pelle del viso. Il legno del ciliegio è pregiato e viene impiegato nella fabbricazione di mobili di lusso. Dai peduncoli essiccati e dalle drupe si preparano diuretici rinfrescanti. Le foglie contengono una sostanza colorante viola e tracce di acido prussico.

Fonte: Istituto Serpieri – http://bit.ly/12GT0I3


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Verde Pistakio, negozio on line di abbigliamento biologico per bambini

Tutto quello che puoi fare, o sognare di fare, incomincialo adesso.
Il coraggio ha in sé genio, potere e magia
J.W.v. Goethe

Con queste parole è iniziata il 1 ottobre 2013 l’attività di Verde Pistakio, negozio on line di abbigliamento biologico per bambini (www.verdepistakio.it).

Verde Pistakio nasce dall’incontro di due mamme che avevano lo stesso piccolo sogno e hanno deciso di realizzarlo insieme: vestire i bambini, tutti i bambini, in modo fantasioso, allegro e spontaneo, pieno di colore e vivacità. E questa è una parte del sogno. Altrettanto importante era proporre una moda frutto di una decisione consapevole, rispettosa dell’ambiente e del lavoro altrui. Perché la piccola scelta di ciascuno, anche quella di acquistare un abito prodotto in base a criteri ecologici e equi, contribuisce a creare una tendenza e a dare una direzione. Le pagine di Verde Pistakio propongono abiti di aziende che hanno scelto di produrre in base al criterio della sostenibilità, lontano dalla “fast-fashion” del mordi e fuggi. La maggior parte degli abiti sono realizzati in cotone biologico, con la certificazione GOTS. Per alcuni marchi esiste la certificazione oeko-tex, il che sta a significare che i tessuti non sono biologici, ma l’intero processo di produzione, dall’individuazione delle materie prime a tutte le fasi di lavorazione, viene controllato per assicurare che il prodotto finale non contenga sostanze nocive per la salute. Frugi, Katvig, Green Cotton, Maxomora, Piccalilly sono solo alcuni dei marchi proposti. Tutte aziende nate dall’idea di mamme e papà spinti dalla fantasia e dal desiderio di creare qualcosa dibello e di nuovo.

Pensare alla moda in maniera responsabile e sostenibile è un piccolo passo per costruire un futuro migliore per i nostri bambini.
http://www.verdepistakio.it/

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Erbe di primavera: l’asparago selvatico, proprietà e benefici

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Gli asparagi selvatici appartengono alla famiglia delle liliacee e sono ricchi di clorofilla che, oltre a donargli il colore verde, gli concedono proprietà molto interessanti per l’organismo ed un sapore molto apprezzato e genuino.

I germogli dell’asparago selvatico si raccolgono in primavera ed in genere si trovano seminascosti sotto le siepi,sui dossi,ai bordi delle radure.

Sono più sottili di qualunque varietà coltivata (diametro medio alla base: 7-8 mm) e di un colore che varia dal verde chiaro al verde scuro, quasi violaceo nella parte terminale

Gli asparagi sono ricchi in potassio e poveri di sodio, per questo motivo risultano avere eccellenti proprietà diuretiche e depurative e contengono molte fibre, necessarie per il buon funzionamento del transito intestinale.

I turioni dell’asparago (la parte commestibile della pianta) sono una gran fonte di vitamine A, B, C ed E, e minerali quali potassio, calcio, fosforo e magnesio, inoltre hanno un gran potere antiossidante.

Da sottolineare la presenza di asparagina, un amminoacido, e di metilmercaptano, responsabile dell’odore caratteristico trasmesso alle urine.

Gli asparagi selvatici sono caratterizzati da un sapore leggermente amarognolo, in cucina vengono utilizzati nei risotti, nelle minestre, nelle frittate oppure semplicemente lessati e conditi o saltati in padella con olio e aglio.