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Il ciliegio selvatico o Prunus Avium

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Caratteristiche: Albero con fusto eretto, ramoso e corteccia di color bruno-rossastra che si sfalda orizzontalmente. Le foglie color verde lucente, sono dotate di lungo picciolo, hanno forma ovale, superficie liscia, bordo seghettato. I fiori del ciliegio hanno 5 petali, sono rosa o bianchi e fioriscono in primavera prima che compaiono le foglie. Il frutto, la ciliegia, è una drupa di piccole dimensioni, rotondeggiante e contiene un nocciolo. La pianta può raggiungere i 15 metri di altezza.
Habitat: Originario dell’Asia minore, fu introdotto in Europa dai Romani. Il ciliegio selvatico è diffuso in Italia dove si rinviene allo stato spontaneo nei boschi di collina e di montagna fino ai 1500 metri di quota. Con il nome “generico” di ciliegio vengono designate, in realtà, due specie di piante, peraltro assai simili : il ciliegio vero e proprio (Prunus Avium) e la pianta delle amarene (Prunus Cerasus). Il primo è un grande albero che può raggiungere anche i 20 metri di altezza, con il tronco rossastro e i rami grigi, dalle foglie ovali e dai fiori bianco-rosato. I frutti sono bacche polpose, più o meno chiare e grosse a seconda della varietà (ciliegia o durone). La seconda specie, invece, è un alberello che raggiunge i 5 metri di altezza, con rami più sottili e foglie più piccole ma più dure e lucide. I frutti sono bacche polpose e acidule, di colore rosso scuro, che, a seconda della varietà della pianta, si chiamano amarene, marasche o visciole.

Avvertenze: Nei bambini la ciliegia può avere un effetto lassativo. Il nocciolo non deve essere masticato, perché contiene sostanze tossiche.

Raccolta:Si utilizzano i peduncoli dei frutti raccolti in estate e fatti essiccare all’ombra e i frutti raccolti a perfetta maturazione (Maggio-Giugno).

Proprietà : I Prunus avium, come del resto altre specie di ciliegio, incluse le varietà coltivate, dimostrano apprezzabili proprietà salutari. Le parti utilizzate per preparare rimedi cosmetici “casalinghi ” possono essere i fiori e, soprattutto, i frutti (di entrambe le specie) perché ricchi di zuccheri e sali minerali di calcio, cloro, ferro, fosforo, magnesio, potassio, sodio e zolfo. Inoltre contengono vitamina A, che ha proprietà “ringiovanenti “. Non è particolarmente ricca di principi nutritivi, a parte gli zuccheri, in particolare il levulosio, assimilabile anche dai diabetici. E’ però un frutto molto gustoso e “inganna fame “, indicato per chi è a dieta per questa sua proprietà e per le poche calorie (40 appena). In particolare il ciliegio selvatico è un eccellente diuretico e lassativo. Come diuretico si usa nei casi di gotta, di artrite, nelle calcolosi renali, nelle cistiti. E’ anche un eccellente tonico per l’organismo.

Curiosità: Il ciliegio selvatico secondo una tradizione affermata, fu introdotto nel nostro Paese da Lucio Lucullo che ne aveva portato a Roma alcuni esemplari dall’Asia Minore. In cucina i frutti del ciliegio si consumano freschi, oppure conservati, sotto forma di sciroppi o confetture. In cosmesi la polpa e un buon rivitalizzante e rassodante della pelle del viso. Il legno del ciliegio è pregiato e viene impiegato nella fabbricazione di mobili di lusso. Dai peduncoli essiccati e dalle drupe si preparano diuretici rinfrescanti. Le foglie contengono una sostanza colorante viola e tracce di acido prussico.

Fonte: Istituto Serpieri – http://bit.ly/12GT0I3

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